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Colpi di sonno alla guida: come prevenirli?
Come si possono prevenire i colpi di sonno alla guida?

Il colpo di sonno alla guida è un fenomeno molto insidioso da cui possono derivare situazioni di pericolo per sé e per gli altri. La sonnolenza è una delle principali cause di incidenti stradali. Come riporta l’Automobile Club d’Italia (ACI), 1 incidente stradale su 5 è causato dall’eccessiva sonnolenza, oltre ad essere una delle principali cause di incidenti mortali in autostrada. Ma esattamente che cosa sono i colpi di sonno alla guida? Quali sono le cause? Come si possono prevenire?

Le cause principali

I colpi di sonno si verificano quando il guidatore è soggetto a addormentamenti improvvisi al volante, spesso ripetuti a breve distanza l’uno dall’altro, che durano pochi secondi. In pratica, il conducente si addormenta per un brevissimo lasso di tempo durante il quale il veicolo rimane in totale assenza di controllo. In genere, il colpo di sonno si fa precedere da alcuni segnali d’allarme tra i quali frequenti sbadigli, palpebre pesanti e/o una sensazione di bruciore agli occhi.

Tra le cause principali di questo spiacevole fenomeno vi è la privazione del riposo notturno. Quando una persona durante la notte dorme poco, può essere infatti soggetta a sonnolenza e stanchezza psico-fisica il giorno successivo. Altri fattori che aumentano il rischio di sonnolenza alla guida possono essere disturbi del sonno non trattati (come ad esempio le apnee ostruttive notturne), la monotonia del viaggio (percorso lungo e noioso, strade dritte), la guida dopo un pasto abbondante, l’assunzione di alcuni farmaci che provocano sonnolenza o diminuzione della soglia dell’attenzione.

Uno studio del Royal Melbourne Institute of Technology, in Australia, ha inoltre evidenziato come le vibrazioni a bassa frequenza del motore, che si propagano a tutta la scocca, provochino sonnolenza e incidano in modo negativo sulla concentrazione di chi si mette alla guida, anche quando il guidatore è riposato e in buona salute.

Disturbi del sonno, stanchezza e sonnolenza alla guida: come evitarli

Che cosa possiamo fare per prevenire stanchezza, sonnolenza e colpi di sonno alla guida? Sicuramente sì: innanzitutto, è bene mettersi in viaggio rispettando il proprio orologio biologico, adeguando i tempi di guida e l’orario della partenza in auto. Ogni individuo ha esigenze di sonno e di veglia molto personali, che deve imparare a conoscere ed assecondare per non essere “in debito” di sonno. Le fasce orarie più sconsigliate per mettersi alla guida sono tra le 2 e le 5 del mattino e tra le 13 e le 15 del pomeriggio. Anche un’alimentazione corretta influisce positivamente sulle condizioni generali dell’organismo: mettersi in viaggio quando si è affamati o, al contrario, a stomaco troppo pieno può compromettere l’efficienza nelle attività che richiedono concentrazione, come la guida. Pertanto, è raccomandabile non mangiare in abbondanza prima di mettersi al volante, privilegiano invece spuntini sani ed energetici, accompagnati da una quantità sufficiente di acqua oppure succhi o bibite non zuccherati.

Quando invece ci si trova alla guida e si avverte l’imminente approssimarsi del colpo di sonno, gli esperti consigliano di fermarsi immediatamente concedendosi un breve sonnellino prima di riprendere il viaggio. Questo pisolino non dovrebbe comunque durare più di 20 o 30 minuti, per evitare di raggiungere la fase profonda del sonno.

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