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Rc auto: da oggi è obbligatoria anche se non si usa il veicolo
RC auto obbligatoria: le nuove norme del Parlamento europeo

In data 25 ottobre 2021 il Parlamento europeo ha dato ufficialmente il via libera alle nuove norme Ue sulle assicurazioni Rc auto per i veicoli, che mirano a rafforzare la protezione delle vittime di incidenti stradali.
Una delibera che non è del tutto inattesa: già il 29 aprile 2021 la Corte di Giustizia europea emise una sentenza in relazione alla causa C-383/19, che si riferiva ad una vicenda avvenuta in Polonia e sollevata da un ente pubblico locale. Tale sentenza ha di fatto stabilito che l’obbligatorietà dell’assicurazione RC Auto (e di conseguenza RC Moto) è valida anche per i veicoli che non siano idonei alla circolazione, e anche nel caso in cui siano custoditi in un’area privata in attesa di essere rottamati.

Rc auto obbligatoria: le novità

La novità che sta facendo più discutere riguarda l’emendamento in cui i deputati chiedono di vietare la sospensione del pagamento della polizza nei periodi in cui il veicolo non è utilizzato. Il testo approvato dal Parlamento europeo si legge che alcuni Stati membri “non richiedono una copertura assicurativa per l’uso di veicoli cancellati dal registro [di immatricolazione] in forma permanente o temporanea, ad esempio perché si trovano in un museo, sono in fase di restauro o perché non vengono utilizzati per lunghi periodi per altre ragioni, quale un uso stagionale”. Via libera, dunque, all’introduzione di un indennizzo obbligatorio anche quando il veicolo è fermo. Spetterà ora ai governi dei 27 Paesi Ue trasformare questa proposta in una direttiva europea che confermi o meno lo stop alla sospensione gratuita della Rc auto. Una volta che il testo della proposta di legge sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale, gli Stati avranno due anni di tempo per recepire le nuove norme.

Cosa cambia per gli automobilisti italiani?

Fino ad oggi la legge italiana – secondo quanto dispongono l’art. 122 comma 1 del “Codice delle Assicurazioni private” e l’art. 3 comma 1 del Regolamento di esecuzione – consentiva di non pagare la Rc auto annuale nel caso in cui il veicolo restasse fermo per 11 mesi all’anno (per esempio, un camper). In generale la nostra normativa prevedeva che fino alla rottamazione di un mezzo fermo fosse valido il principio del non uso del veicolo. Anche l’Italia, come tutti gli altri stati membri dell’Unione Europea, avrà 2 anni di tempo per adeguare le proprie normative.

L’esclusione di bici e monopattini elettrici

Il nuovo testo conferma inoltre l’esenzione di bici, monopattini e mezzi di micromobilità elettrica dall’obbligo di assicurazione. “L’inclusione di tali veicoli – si legge nel testo approvato dal Parlamento – comprometterebbe la diffusione di veicoli più nuovi, come le biciclette elettriche, che non sono azionate esclusivamente da una forza meccanica, e scoraggerebbe l’innovazione. Inoltre non esistono elementi sufficienti per dimostrare che tali veicoli più piccoli potrebbero causare incidenti con lesioni alle persone sulla stessa scala di altri veicoli, come le autovetture o gli autocarri”. In generale, dunque, la decisione di rendere obbligatoria l’assicurazione per biciclette e monopattini sarà solo a discrezione dei singoli Stati membri.

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