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Rimborso pedaggi autostradali: ecco cosa c’è da sapere

Con l’arrivo dell’estate aumentano gli spostamenti e, si sa, anche le code in autostrada e i rallentamenti. In particolare anche nei mesi scorsi ci sono stati episodi che hanno fatto attivare Assoutenti, l’Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici, che ha presentato una istanza al Ministero dei Trasporti per chiedere un indennizzo traffico a favore degli automobilisti bloccati nelle code e rallentamenti in autostrada. Nel primo weekend estivo del 2021, le tratte interessate sono state rispettivamente la A16 NAPOLI-CANOSA, A14 BOLOGNA-TARANTO, A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE, A7 MILANO-SERRAVALLE-GENOVA, A10 GENOVA-SAVONA-VENTIMIGLIA, A12 GENOVA-ROSIGNANO. Su queste tratte infatti si sono formati chilometri di code dovuti a criticità e disservizi vari, producendo un danno all’utenza in termini di qualità del servizio.

Assoutenti ha quindi presentato una istanza al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, all’Autorità di regolazione dei trasporti, alle Commissioni Traporti di Camera e Senato e a tutti i partiti politici italiani, affinché si introducano indennizzi automatici in tutti i casi in cui gli automobilisti subiscono ritardi a causa delle code in autostrada

Code e file in autostrada: verso un rimborso del pedaggio

Assoutenti si è quindi rivolta al Mims e a tutte le istituzioni competenti per studiare un “indennizzo traffico” al pari di quanto avviene già da anni con treni e aerei. Del resto, riporta il sito: “Oggi se un treno o un aereo arriva a destinazione con eccessivo ritardo, ai passeggeri spetta un risarcimento in denaro regolato dalle norme nazionali e comunitarie. Non esiste alcun motivo per cui lo stesso meccanismo non debba essere adottato nel settore autostradale, dal momento che gli utenti pagano salati pedaggi per attraversare la rete, subendo spesso ritardi intollerabili che creano un evidente danno morale e materiale”. Si chiede quindi di introdurre una compensazione pecuniaria a carico delle società concessionarie anche per quegli utenti che subiscono disagi sulle autostrade italiane, indennizzo che dovrà essere automatico e proporzionale ai ritardi subiti.

Nell’attesa di capire se effettivamente si smuoverà qualcosa in questo senso, è possibile aderire alla class action lanciata dall’associazione. L’Azione collettiva è finalizzata a far ottenere loro la restituzione delle maggiori somme pagate a causa della mancata riduzione dei pedaggi da parte di Aspi (multata anche dall’Antitrust), nonché un indennizzo per il danno subito a causa del “furto” di tempo dovuto alla mala-gestione dei cantieri.

Telepass e il servizio per il rimborso del pedaggio

Qualcosa si sta già muovendo per tutelare i viaggiatori. Generali Italia e Telepass infatti hanno ideato un servizio che si attiva in caso di gravi rallentamenti nella tratta autostradale in questione. Tutti i clienti Telepass abilitati al nuovo servizio e che hanno già acquistato il pacchetto Assistenza Stradale potranno ricevere un rimborso pari al 50% del valore del pedaggio. A seguito dell’analisi degli eventi autostradali verificati, il riaccredito avviene in automatico sul proprio conto e sarà visibile sulla propria app. Il servizio è già attivo sugli oltre 200 mila clienti che negli anni hanno sottoscritto l’offerta Assistenza Stradale europea.

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